La quarta edizione del festival di musiche elettroniche SoFar riprende il suo cammino dal Centro Zo di Catania, luogo dedicato alle arti e alle culture contemporanee. SoFar è una manifestazione ideata ed organizzata dalle associazioni catanesi Officine e Lapis, con la collaborazione dell'etichetta discografica Persistencebit.
SoFar indaga il mondo delle nuove musiche elettroniche, le teorie e le pratiche che al suo interno si sovrappongono, disegnando una mappa vasta e frastagliata di suoni, ritmi, frequenze. Il programma concentra la sua attenzione sulle differenti forme che articolano questo universo in continuo mutamento e rivolge uno sguardo specifico a progetti di ricerca, sperimentalismi dancefloor, meticciati sonori, incursioni da ambiti espressivi paralleli. Concerti, dj set, installazioni audiovisive, ma anche incontri con gli operatori di settore, giornalisti, responsabili di etichette, produzioni.
Durante le precedenti edizioni il festival ha ospitato tra gli altri: PanSonic & F.M. Einheit, Fennesz, Matmos, Scanner, Nobukazu Takemura, Dj Spooky, Blixa Bargeld, Thomas Brinkmann, Velma, Cinematic Orchestra, Full Spectrum Dominance, Dat Politics. La manifestazione è supportata dal Comune e dalla Provincia di Catania.

Il programma di quest'anno congiunge punti diversi della galassia elettronica internazionale articolandosi in quattro serate dense di eventi. Enter, la giornata di accesso al festival, prevede sonorizzazioni, incontri, microlive, proiezioni video e si conclude con la spettacolare esibizione dei Faust, uno dei gruppi pi˜ importanti della storia musicale degli ultimi trent'anni, artefici di una rivoluzione sonora che continua ad influenzare molte delle musiche di oggi.
Il secondo giorno Ë caratterizzato dall'esibizione dei Tarwater, nome di punta del panorama indie-rock elettronico europeo, consacrati al successo dalla recente produzione della tedesca Morr Music, etichetta cui si deve l'invenzione di un pop elettronico raffinato al quale i due musicisti berlinesi riescono ad applicare una tensione creativa fuori dal comune.
Sabato è la volta dei Kill the Vultures, quattro ragazzi newyorkesi che hanno stravolto il concetto tradizionale di hip-hop, immettendovi dosi robuste di suoni elettronici cupi, ipnotici, pieni di tensione. La seconda parte della serata prevede il lavoro in consolle del dj tedesco Andy Vaz, grande interprete della lezione minimal techno nordeuropea.
Chiusura del festival affidata al messicano Fernando Corona, in arte Murcof, autentica rivelazione della scena elettronica internazionale, progettista sonoro capace di congiungere il mondo musicale classico con le manipolazioni digitali odierne.
 
 
     
 
 

Mercoledì 7 Dicembre
Enter
c/o Via Santa Maddalena 38-40

h 19.00
Future is the place
Intonarumori e melodie digitali: líesperienza elettronica tra il prima e il dopo.
a cura di Gianluca Runza (Rumore/Il Manifesto). In collaborazione con líUniversitý degli Studi di Catania - Facoltý di Lingue e Letterature Straniere

Prima parte
Cos'Ë la musica elettronica? E cosa significa? Se significa qualcosa...E chi sono i musicisti elettronici? Una linea storta, piena di bivi, movimenti spastici e superfetazioni linguistiche, tra colti sperimentatori, pionieri inconsapevoli e pruriginosi ragazzini coi jeans oversize. Una lezione spirituale per giovani samurai, con cd e altre armi letali.
Seconda parte
Faust vs Faust. Un incontro con i protagonisti di una delle esperienze pi˜ significative della storia della musica elettronica. I Faust si raccontano.

Giovedì 8 Dicembre
Enter

Camere d'aria
(a cura di SSRG Onlus)
Selezione di "soundscape composition", tracce di suoni ambientali e vere e proprie field recordings, per una diffusione acusmatica e sonorizzazione di diversi spazi nell'ambito del festival.

h 21.00
Sud Frequenze
Persistencebit rec.
Sud Frequenze è un osservatorio sul panorama delle produzioni elettroniche siciliane. In questa edizione l'attenzione èrivolta all'etichetta Persistencebit, fondata a Catania da Alessandro Vaccaro, particolarmente attiva in ambito minimal techno e IDM, ma attenta anche alle svariate possibilitý d'interazione tra suono e immagine, con una crescente penetrazione commerciale sul mercato internazionale. SoFar propone una selezione di alcuni tra i suoi artisti pi˜ rappresentativi: The Ventriloquist, Myklo e Mesft, supportati dal lavoro del videoartista Scott Pagano.



The Ventriloquist
The Ventriloquist è Mirco Uguccioni, metý del duo Rolf & Fonky, autore di una riuscita combinazione di minimal techno, glitch, dub e suoni ambient.
Myklo
Myklo è Camillo Cammarota, sperimentatore originale di innesti tra minimal techno e suoni e rumori provenienti dalle fonti più disparate.
Mesft
Progetto solista di Maurizio Ottavi, punto di convergenza tra classiche atmosfere techno/electro con paesaggi sonori di derivazione ambient.
Scott Pagano
Videoartista di fama internazionale, collaborazioni con Funkstorung e Twerk. Spot per Leviís, Mercedes Benz, Paco Rabanne, Harpers Bazaar.


h 22.30
Faust



Negli anni '70 nasce in Germania un nuovo genere musicale denominato "kraut rock", punto di congiunzione tra rock, progressive, elettronica e psichedelia, destinato a produrre un' autentica rivoluzione nello spazio sonoro europeo, tra i suoi principali esponenti figurano indubbiamente i Faust, interpreti di un rinnovamento tale da collocarli al fianco dei Velvet Underground come una delle realtà musicali più influenti e creative di sempre. I Faust si formano nel 1971 in Germania, con l'obiettivo di competere con il rock di Can e Kraftwerk che stava dominando la scena tedesca. Il loro progetto è un "rock tecnologico" portato alle estreme conseguenze. Nascono così l'album d'esordio, intitolato semplicemente Faust (1971), So Far (1972) e Faust IV (1973): tre capolavori di art rock, destinati a influenzare una moltitudine di band nei due decenni successivi. Dopo questo lavoro due membri lasciano la band e l'esperienza dei Faust sembra terminata. Ma in realtà, sin dal 1968, il gruppo ha sempre professato uníassoluta libertý díazione per ciascuno dei suoi membri. CosÏ oggi i Faust sono composti da Jean-Herve Peron (voce, chitarra e ottoni), Zappi W. Diermaier (percussioni e voci), entrambi membri fondatori, Amaury Cambuzat (chitarre, tastiere e voce) e Olivier Manchion (chitarra e voce), membri degli Ulan Bator. Il loro primo concerto avviene nel 1996 e da allora hanno continuato a lavorare insieme, realizzando un cofanetto di quattro cd. La nuova line up infonde nuova energia al gruppo e il successo di questa nuova formula (e líaccoglienza trionfale ricevuta ovunque) viene proposta a Catania per un concerto (unica data Italia) caratterizzato da forti tinte spettacolari: una betoniera elettrica, saldatrici, catene e altri imprevedibili oggetti sonori vengono utilizzati per creare atmosfere di sicuro impatto emotivo. Da qui i Faust ripartiranno per una lungo tour intercontinentale prima di dedicarsi alla registrazione del nuovo album. La storia dei Faust continua.


Venerdì 9 Dicembre h.22.30
Tarwater



I Tarwater appartengono a quella ristretta cerchia di musicisti che, disco dopo disco, sono riusciti ad accrescere popolarità e successo senza compromettere coerenza e qualitý della loro proposta artistica. E oggi, dopo un decennio dal suo primo apparire, la sigla Tarwater rappresenta una delle proposte più interessanti ed apprezzate del panorama elettronico europeo. Ronald Lippok (voce, batteria, progammazioni) e Bernd Jestram (chitarra e basso) muovono i primi passi musicali nei Rosa Extra, una punk band di Berlino Est nel 1981. Da allora si spingono gradualmente in direzione di una musica concettuale, verso le sorprendenti possibilità fornite dagli strumenti elettronici e dalle nuove tecniche di registrazione, avvicinandosi inoltre allíarte visuale, alla pittura ed alla letteratura. I Tarwater nascono ufficialmente nel 1995 e producono il loro primo lavoro 11/6 12/10 nel 1996 per líetichetta Kitty-Yo. Dopo il minimalista Silur (1998) i due seguono un percorso musicale che si distingue per una brillante alchimia tra pura elettronica e folk acustico e minimale. Il tutto tenuto insieme dalla calda voce di Ronald Lippok, il cui incedere indolente e malinconico rappresenta il vero marchio di fabbrica della band. Arriva così, nel 2002, líopera della maturità artistica, il disco forse più compiuto dei Tarwater, Dwellers on the Threshold: un album minimale e orchestrale, elettronico e acustico, cantato e strumentale, che rappresenta un capolavoro di sintesi musicale ed emozionale. A Catania i Tarwater presentano il loro ultimo lavoro The needle was travelling - il primo prodotto dalla Morr Music, etichetta leader dellíelettronica europea ‚ che, in virt˜ di un avvicinamento alla forma canzone e a sonorità più solari e pop, ricolloca la componente elettronica nel ruolo di discreta ma sempre fondamentale comprimaria e ribadisce il ruolo di primo piano del duo di Berlino allíinterno della scena folktronica internazionale.


Sabato 10 Dicembre
h 23.00
Kill the Vultures



Il nome Kill The Vultures racchiude il talento e l'esperienza di quattro musicisti originari del Minnesota, ora di stanza a New York divenuti in brevissimo tempo una delle realtà più arrabbiate, sbilenche e moleste del panorama musicale odierno. Pur avendo ricevuto líetichetta di gruppo hip hop, la loro peculiarità sembra essere proprio quella di sfuggire alle facili categorizzazioni. Le composizioni del loro omonimo album díesordio sono uníalchimia di ritmiche cool jazz, blues e soul, con sassofoni e contrabbassi ossessivi, chitarre e beatboxes costruite con scatole di legno. Campionamenti ipnotici e nervosi, testi con forti connotazioni politiche e sociali, brani inquieti e pieni di tensione. Trentuno minuti di furore ed eleganza, un sound violento, corrosivo, tanto lento e cupo quanto veloce e díimpatto. Un disco e un gruppo che modificano definitivamente la storia e líidentitý dellíhip hop degli ultimi decenni.


h 24.00
Andy Vaz



Originario di Dusseldorf, Andy Vaz è il fondatore e curatore della Background Records, etichetta che dal 1998 ha svolto un ruolo di primo piano nel promuovere la conoscenza e la diffusione della techno di Detroit allíinterno degli ambienti musicali europei. Alle produzioni di questa label tedesca si deve riconoscere il merito di aver offerto un contributo fondamentale allíaffermazione e sviluppo della minimal techno al di qua dellíAtlantico, lanciando un gran numero di artisti divenuti ormai vere e proprie star della scena (Deadbeat, Akufen, Oliver Hacke, Portable,etc.). Alla sua attivitý di produttore Andy Vaz affianca quella di dj-manipolatore di suoni digitali, distinguendosi per un approccio totalmente nuovo e originale, tanto nello stile quanto nelle tecniche. I suoi ultimi lavori sono due dischi pubblicati dallíitaliana Persistencebit Records e líottavo episodio della serie Sound Variation


Sabato 10 Dicembre h.22.30
Murcof



Murcof è il musicista messicano Fernando Corona. Influenzato principalmente da compositori classici come J.S.Bach e da autori contemporanei come Henryk Gorecki e Arvo Part, Fernando compone i suoi brani rielaborando campionamenti orchestrali e fondendoli con ritmiche minimali. Più che un musicista in senso tradizionale Murcof Ë un progettista sonoro capace di trovare la segreta via di congiunzione tra il mondo musicale classico e quello elettronico-sperimentale. Un percorso che ricorda il lavoro eseguito negli anni passati da Harold Budd e Brian Eno, attualizzato e arricchito dalle suggestioni del minimalismo elettronico contemporaneo. Il suo ultimo lavoro Utopia, uscito nel 2004 per líetichetta Leaf Records e recentemente seguito da un album di remix, è ritenuto uno degli esempi più avanzati della nuova elettronica díambiente, riuscito dosaggio di frequenze e modulazioni.